Questo weekend, dopo qualche anno mi è tornato in mente il fantastico film “Guida galattica per autostoppisti” e ho deciso di reperire il film per rivederlo, poi mi è tornato alla mente che questo film è il primo libro di una “Trilogia in cinque parti” scritta da Douglas Adams nel lontano 1979 (e pensate quanto tratti tematiche ancora attuali, nonostante siano passati piu’ di 30 anni!).
Ho quindi deciso di reperire anche i cinque titoli e oggi ho iniziato a leggere il primo, “Guida galattica per autostopisti”, per l’appunto.
Il libro, di sole 150 pagine circa, scorre in maniera estremamente veloce, ed è l’ideale come lettura nel tragitto casa-lavoro-casa, per essere veramente spiccioli nello spiegare la trama anche ai piu’ profani del genere, traggo spunto da wikipedia e da google per citare:
E’ anche la storia di un libro, un libro intitolato Guida galattica per gli autostoppisti, un libro non terrestre e mai pubblicato sulla Terra, e che, fino al momento della terribile catastrofe, era completamente ignorato dai terrestri.
Tuttavia si trattava di un libro notevolissimo.
In effetti, era probabilmente il libro più notevole che fosse mai stato stampato dalla grande casa editrice dell’Orsa Minore, della quale pure nessun terrestre aveva mai sentito parlare.
Ma non è soltanto un libro notevolissimo, è anche un libro di enorme successo, più popolare di “Costruitevi la seconda casa in Cielo“, più venduto di “Altre 53 cose da fare a Gravità Zero“, e più controverso della trilogia filosofico-sensazionale di Oolon Colluphid, “Anche Dio può sbagliare“, “Altri grossi sbagli di Dio” e “Ma questo Dio, insomma, chi è?”
In molte civiltà meno formaliste dell’Orlo Esterno Est della Galassia, la Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato la grande Enciclopedia Galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti molte lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia.
Uno, costa un po’ meno; due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO.
Sicuramente non è un libro per tutti, se siete soliti leggere le fregnacce come “tre metri sopra il cielo“, “scusa ma ti chiamo amore” e compagnia bella… avete sbagliato post ma soprattutto, AVETE SBAGLIATO SITO!!!
Tornando a noi, i titoli della trilogia sono:
- Guida galattica per gli autostoppisti
- Ristorante al termine dell’Universo
- La vita, l’universo e tutto quanto
- Addio e grazie per tuttot il pesce
- Praticamente innocuo
E forniscono, in maniera approfondita La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto.
che altro aggiungere… Buona lettura anche a voi!!!
p.s. Per i seguaci di Lost, sarà un caso che La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto, sia l’ultimo numero dell’equazione di Valenzetti???




Per quanto ad oggi, non sia ancora possible spostarsi fisicamente nel tempo, e’ disponibile un sito web che contiene le “fotografie” di siti web anche di 10 anni fa.
La serie è ambientata a Pasadena, in California. Quattro giovani scienziati, Leonard, Sheldon, Raj e Howard, lavorano insieme al California Institute of Technology e fanno amicizia con Penny, una bellissima ragazza che viene a vivere nell’appartamento di fianco a quello di Leonard e Sheldon. Lo strano mondo dei quattro amici, nerd a tutti gli effetti (molto intelligenti, amanti di fumetti, videogiochi, fantascienza), si scontra con quello semplice e superficiale di Penny quando Leonard, che vorrebbe come i suoi amici avere una vita più sociale, si innamora di lei.
Le avventure di Tucker Max cominciano tutte allo stesso modo: alticcio! Ma è impossibile sapere come finiscono, perché tra la prima e l’ultima birra può succedere di tutto. E quando Tucker e i suoi amici raggiungono l’ultimo stadio della famosa “Scala di Tucker Max Ubriaco”; si salvi chi può. Tucker, arrivato a quel punto, non riuscirà più a mettere a fuoco nemmeno le maniglie delle porte, figuriamoci trovare le chiavi della macchina, e nel frattempo avrà di certo rimorchiato qualche tipa (più è ubriaco, più sarà brutta o grassa), avrà vomitato un paio di volte in modo incontrollabile e si sarà incazzato con tutti, anche con oggetti inanimati (generalmente insultandoli ad alta voce). Poi si sveglierà in qualche posto che non ha mai visto prima e che non riconosce e magari a fianco di una gnocca di cui non ricorda nulla… Ma una cosa è certa: il divertimento è totale, anche e soprattutto per i suoi lettori.