Facciamo una bella premessa:
Qualche settimana fa, dopo aver preso una pioggia torrenziale con la moto, la mia bimba ha scoperto che il suo cellulare (un Nokia 5310) non ne voleva piu’ sapere di funzionare… Mio malgrado (ma soprattutto cercando di mantenere la calma visto che era un mio regalo di natale… e che se abbiamo preso tutta quell’acqua… era perche’ stavamo rientrando da una mia giornata in pista a Magione), ho mantenuto la calma, ho cercato un centro Nokia Care e il giorno dopo lo abbiamo portato in assistenza…
Il centro è il seguente:
Rea Systems S.r.l. (Centro Assistenza Nokia Autorizzato)
Via dell’Appagliatore, 122
Lido di Ostia – Roma
Sito WEB
Gli abbiamo detto che il telefono non si accendeva più perché aveva preso dell’acqua, loro hanno detto solamente “Noi lo apriamo, ma se troviamo dell’ossido lo segniamo come non riparabile e lo chiudiamo subito”, lasciando intendere fin dall’inizio che il cellulare era da buttare. Decidiamo comunque di lasciarglielo, paghiamo i 6 Euro e ce ne andiamo speranzosi.
Il giorno dopo la mia bimba torna a casa e, mettendo la sim su un altro cellulare, scopre che anche su quello si verificava lo stesso problema… “Ma non sarà mica la SIM ad essersi smagnetizzata?!?”, ormai il telefono era in assistenza, magari il problema era sia sul telefono che sulla SIM.
Dopo piu’ di 10 giorni senza notizie decido di chiamare il centro assistenza e chiedo informazioni, loro mi dicono che il cellulare presenta dell’ossido, non è riparabile e che sarei potuto passare a riprenderlo quando volevo. Ovviamente oggi l’ho ritirato, torno a casa, metto la mia sim per togliermi ogni dubbio e… toh… FUNZIONA PERFETTAMENTE!!! mentre secondo loro sarebbe da buttare.
Adesso io mi chiedo:
- Come fa la NOKIA ad affidarsi a soggetti del genere che secondo me su questo telefono non ha perso nemmeno 30 secondi?
- E’ una pratica consigliata direttamente dalla casa madre, quella di portare gli utenti a cambiare telefono per delle problematiche fantasma?
Nel dubbio, questo articolo è per diffidare chiunque dal portare il proprio telefono in quel fantomatico “centro assistenza” per evitare di essere presi in giro da gente che non si cura minimamente degli interessi dei propri clienti.